lunedì 30 gennaio 2012

felini e mille braccia

Oggi il freddo mi ha congelato il 99% dei neuroni, la restante parte è stata fulminata a seguito di una telefonata. Meno male che posso ritenermi una persona fortunata. Già, perché quando, per un puro caso, ti telefona uno dei tuoi superiori e ti avverte di una soluzione diversa per l'ottenimento di un risultato, gli scenari che si aprono solitamente si riducono a due. Uno positivo di accettazione della soluzione prospettata, uno negativo della stessa. Entrambe le possibilità però possono essere sopravanzate da una considerazione: REWIND. Si, la ripetizione lenta delle parole e la scoperta, nelle pieghe delle scariche del cellulare dovute ad un pessimo campo di ricezione, della data di una riunione che non era stata segnata in agenda. Anzi che non conoscevi, che ignoravi beatamente e che, a dirla tutta, volevi continuare a ignorare. Ma il fatto compiuto è tale. Il dado è tratto e la conclusione è unica: ogni animale fa da sé. Che può essere tradotto in un meno elegante e apodittico "mai fidarsi di nessuno che non siano i tuoi sensi". Sinceramente ora non perdo tempo a fare deduzioni, quelle le lascio ad altri che hanno tempo, osservo il da farsi, mi faccio in quattro, anzi in quattro miliardi di parti e cerco di essere come la dea Kalì dalle mille mani e qualche altra divinità che somigli ad un grosso felino per avere la forza di sopportare tutti e farli a fettine sottili, sottili, nel momento della necessità.
arggggghhh

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