domenica 18 marzo 2012

riddiculus! [ovvero a grande richiesta]

Come la formula magica per spaventare i Mollicci di harryopotteriana memoria, così stamattina mi viene di parlare dell'argomento che mi è stato richiesto un po' di giorni fa.
A causa di una serie di lavoretti che, giornalmente, intraprendo, sono costretta ad avere a che fare con varie specie animali. Tra queste, la categoria de "la lumaca senza casa" è la mia croce.
Ora, se tutti conosciamo le lumache con le casette, che fanno tanta simpatica e schifo contemporaneamente (ed evidentemente le lumache quando mi vedono provano lo stesso nei miei riguardi), le lumache prive di una fissa dimora in cui arrotolarsi sono anche peggio.
Se poi applichiamo questa specie a delle persone, allora ci si apre addirittura un mondo. Direi un sottobosco piuttosto attivo di elementi insospettabili.
Fatta la necessaria premessa, io conosco una lumaca senza casa. Anzi, a dir il vero, ne conosco più d'una, ma voglio parlare di una sola.
Nel mio caso, la lumaca è un uomo [giusto per inciso le lumache possono anche esser donne]. Per giunta un direttore.
Vi ho dovuto lavorare piuttosto intensamente nelle settimane passate, nonostante la mia naturale ritrosia nei suoi riguardi. Purtroppo vista l'importanza del progetto che stavo tirando su, ho ritenuto che, per una volta tanto, i miei principi suareziani potessero andare a farsi friggere e, al loro posto, ho fatto spazio a niccolò.
Il lumacone è stato garbato, come suo solito, gentile oltremodo, come suo solito. Direi un adorabile cicisbeo, per chi piace il genere. Mi ha "sopportato" nel fare conti e controllare bandi, mi ha risolto qualche problemino matematico insorto nel frangente e ha pure fatto pesare la sua importanza all'interno del sistema dove afferisco dicendo "guarda avrei da fare, ma visto che ti ho aiutato finora voglio sapere come va a finire".
Ora il lumacone de quo è un uomo tra i 45 e 50 anni, piacente, alto, magro, slanciato, brizzolato, dotato di capelli (quasi tutti tra l'altro), acculturato, con una voce melliflua, direi quasi effemminata, curato nell'aspetto e improponibile nelle battute.
Ecco il "mio" lumacone. In quanto è "senza casa" è certamente molto furbastro, così tutte le volte in cui ci si vede, lui non tiene a freno la bava stile fantozzi, ma in compenso fa finta di esser un uomo distinto ogni volta c'è qualcun'altro in stanza.
A causa del mio lavoro protratto con il lumacone, la mia boss ha sentenziato che portassi un dolce (fatto con le mie zampette) per sdebitarmi. Questioni tipicamente meridionali, si direbbe, altro che economiche.
Ho preparato il dolce e l'ho consegnato. Risultato. "ma sei bravissima con i dolci, questa cosa va scritta nel curriculum"(...) "beh sei molto interessante (...)", ed ancora "la cosa ti fa acquistare ancora più punti".
Come la cosa ti fa acquistare ancora più punti? ma soprattutto: stavo acquistando punteggio? uh...
si, uh... anche sconsolato e preoccupato insieme.
Come accidenti è possibile? non ti è bastata la figuraccia fatta ad inizio anno accademico (dove il custode ancora si mette a ridere se ti vede)?
Ecco, evidentemente no.
Sono uscita dall'ufficio, con la sua voce lumachesca in testa che diceva "la prossima volta ti offro un caffè, dai!" ed io che rispondevo "ma no!! io non amo il caffè" [tra le righe leggersi: seppure mi piaceva, con te no!].
Ora il lumacone è un Molliccio, perchè è un po' molle, e allora il "riddiculus"? beh c'è stato un momento in cui il lumacone ha smesso di fare il lumacone, sembrava meno impegnato a dover esser mellifluo e, lì, la magia è avvenuta. Sembrava quasi un uomo interessante, direi quasi sexy. Attenzione. L'immagine è durata una frazione di secondo, il tempo che il mio cervello ha immaginato la seguente scena "lumaca diviene uomo nomale, per giunta interessante, peccato che abbia sicuramente una famiglia, quasi sarebbe trombabi... uè un attimo ma stiamo scherzando?" ecco era diventato tutto molto, ma molto ridicolo e il lumacone, evidentemente, se n'è accorto e si è rintanato nel suo ufficio, tornando simil gelido e poco interessato a lumacare perchè, frattanto, mi ero allontanata verso un suo collega che mi stava spiegando come accidenti risolvere un altro problema.
questi si che sono cose molto riddiculus!

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