domenica 17 giugno 2012

sonnooooooooo

sarà che mi sta a cuore un particolare verdetto, sarà che ho vari pensieri per la testa e l'esser tornata a casa, spezzando in due la giornata lavorativa, me l'ha resa ancora più pesante, sarà pure che le contrarietà sono talmente all'ordine del giorno che non riesco a vedere dove si trova la normalità, ma io, a dirla tutta, ho sonno.
Si.
Capisco che parlarne in un blog, dove neanche io ne ho ben inteso l'uso, non è proprio ottimo, ma confidando nel fatto che i miei lettori tendono a non palesarsi con commenti, questa volta propongo loro un elogio schietto del sonno e dei suoi simili.
Prima di ogni riposo o desiderio di esso, esistono (nell'attualità) i cuscini. Che belli! Che morbidi! Di solito sono anche teneri e assumono forme così candide quando siamo stanchi, che ci basterebbe poterne sfiorare la superficie per poterci già proiettare verso il relax.
Chiaramente io, oggi, sono in fase palpebra calante, per cui cerco di evitare di guardarli perchè altrimenti non torno a lavoro.
E vogliamo parlare delle poltrone? di quelle morbide linee accoglienti che, quando ci tuffiamo con stanchezza, ci accolgono senza dir nulla, anzi aspettandoci sempre a braccia aperte? Avete mai notato come una poltrona, quando più è sfondata dalle nostre forme, più essa sembra attirarci e non mollarci più? In camera mia ho una poltrona letto meravigliosa. Sta lì, buona, sommersa da borse e panni, rivestita di un'imbarazzante lenzuolo celeste a pois (non piccoli) bianchi e attende. Si attende. Appena ci sei sopra, lei ti coccola e non riesci più ad alzarti..sei comoda dove sei e alzarsi comporta fatica, perché affaticarsi?
Un discorso a parte lo farei per le sedie, povere. Spesso sono essenziali, danno giusto l'impressione di farti stare comoda, ma poiché solitamente ci si siede solo per scrivere al pc e troppe poche volte per rilassarci, subiscono.
A casa mia ci sono tante sedie, ma tendenzialmente tutte scomode. Non ho mai capito perché, dopo tanti anni di consapevolezza, non si riesca a comprare una sedia "comoda". Eppure l'Ikea ce l'abbiamo abbastanza vicina...
Così pensandoci bene, il motivo è presto detto. A casa mia l'idea è che le sedie devono invogliarti a stare in piedi. E le poltrone per accoglierti. E il divano? per non alzarti più ma stenderti sopra a mo' di fetta di prosciutto nel panino.
La mia palpebra calante continua a calare, ma il tempo sta stringendo e devo tornare a lavoro, sigh.
Si, sigh.
Continuerò un altro giorno in questo elogio....

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