lunedì 24 dicembre 2012

vorrei un regalo

così la notte dei desideri, che per me è solo il 10 di agosto, si trasferisce idealmente a stanotte. vorrei, dopo tanti anni, conoscere una persona diversa.
ma forse sarebbe giusto desiderare per me una vita diversa. magari è quello il mio problema. non certo il conoscere in serie uomini e no (cit.) sposati, fidanzati, in procinto di costruirsi una famiglia e così via. la storia di giovanni che, guardando marina massironi, dice domani mi sposo ma non è una cosa seria. sembra aver fatto breccia su molti. anzi su quelli che incontro. così, per un attimo, si, vorrei avere una pace interiore. se proprio, caro babbo natale non puoi portarmi nessuno da presentarmi, libero e che per giunta stia aspettando me, almeno portami un po' di serenità, di pace interiore. una cosa però definitiva. non fare accendere e spegnere nella speranza ogni volta che mi par di lontano vedere una luce qualsiasi. abbi per me un certo riguardo, del resto, mio caro babbo, te ne ho dato in tempi passati. ora ti chiedo solo questo. un po' di pace duratura, un po' di equilibrio che mi permetta di stare serena come le montagne al passaggio di qualsiasi vento o burrasca, come un giunco che si piega ma riesce a tornare sempre dritto e sempre più alto guardando le stelle.
in cambio potrei darti tutti gli squilibri del mio animo e le passioni vissute come se fossero le ultime, non perchè siano le ultime che abbia a provare, ma perchè esse, nel loro essere acerbe e non consapevoli, contengono la luce più vera di me stessa e con essa il fuoco che mi pervade.

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