venerdì 8 febbraio 2013

invettive in tarda sera

Le persone si presentano con la loro valigia, spesso piena di farfalle pesantissime (cit.) o di sassi leggerissimi. E appaiono. Si manifestano con una loro forma e una loro immagine. A volte determinata da linee e spigoli che tagliano un paesaggio, altre volte leggermente sbiadita da curve o da elementi meno evidenti.
Il suono di ogni voce e il tocco di ogni mano è diverso, pur nel suo essere simile a quello di ogni altro essere. Siamo esseri senzienti e sensibili. E questo non ha a che fare con la capicità di comprendere l'umanità altrui. Si è solo capaci di sentire. Per qualcuno più in profondità, per qualcun'altro meno.
Questo mi è sempre stato chiaro e continua ad esserlo in questo nonluogo artificiale, in cui mi sento più una pila che una Thrinity vestita attillata.
Ma mi chiedo quale sia l'elemento che segna il discrimine tra il "sei una persona intelligente" al "quanto fai ad ora", il tutto detto nella stessa conversazione.
Certo, i tempi sono cambiati ed evidentemente io sono rimasta indietro, pur usando una certa tecnologia e ritrovandomi con dei sistemi piuttosto avanzati tra i piedi.
Si, evidentemente, io sono ultima bella addormentata.
Il tempo mi ha preservato intatta, nel cuore e nell'anima, ed evidentemente, pure se mi trovo a cercare di capire perchè mi hanno messo in un barattolino (forse l'aria inizia a mancare e questi sono gli effetti sul mio cervello), continuo a sognare. Forse un principe impavido.

http://www.pinu.it/addormentata.htm

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