martedì 5 marzo 2013

scuse

So che il mio blog non è frequentato da tantissimi lettori, ma seppure fosse soltanto uno, io ho il dovere di dare mie notizie e, in questo caso specifico, scuse sull'allontamento mediatico dallo scrivere su questo canale.
Ho scritto qua e là, a volte senza impegno e altre con l'aiuto della mia sola invettiva, che per alcuni sembra particolarmente efficace. Ho visto pubblicato un mio pezzo su di una rivista molto simpatica, patinata e dotta allo stesso tempo, e sto vedendo una mia monografia prendere vita, solo perché un pazzo di un editore ha deciso che poteva esser utile a qualcun'altro. Ora io non so chi, ma del resto non conosco, purtroppo, neanche quel lettore, che ogni tanto distrattamente passa di qui, si ferma, legge e, magari passando oltre, pensa che ha letto qualcosa di carino.
Contemporaneamente, ma oramai ho una vita appiattita da questo immane sogno, sto cercando di terminare un lavoro, che mi ha preso gli ultimi tre anni di vita e li ha praticamente congelati in un abbattitore senza uscita.
Anche in questo caso, alcune persone ritengono che io sia particolarmente "efficace" e dotata di "straordinaria volontà", stavolta però le persone le conosco abbastanza, ma ritengo che mi sopravvalutino. Di fatto sono schiacciata in una pressa di scadenze, che mi stanno riducendo verosimilmente la qualità del sonno e della vita.
Ovviamente non posso neanche aggiornare il povero lettore su un qualche appuntamento con ominidi, perché non ricordo più neanche di avere una vita, di essere una bella ragazza e pure qualcosa di peggio...una BRAVA ragazza.
E sarà dura ritornare sulla piazza dopo aver perso gli anni migliori appresso ai sogni di pubblicare libri scientifici e non.
Ciò detto, mi scuso, cercherò di riprendere una cadenza più consona, magari agli eventi balordi che continuano ad accadermi.. anzi a cadermi addosso come mele sul capo di Newton..

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