venerdì 31 maggio 2013

è venerdì

Chiaramente è arrivato. Il venerdì arriva sempre piuttosto puntuale. Anche se spesso è molto atteso. Anzi, a dirla tutta, il venerdì è tanto atteso quanto il lunedì è disatteso.
Entrambi, ognuno con il suo carico di aspettative o di aspettative non soddisfatte, arrivano. Loro piuttosto puntuali.
Quelli che non arrivano puntuali, a volte, siamo proprio noi. Persi in un traffico congestionato dai nostri stessi pensieri, dove la scusa più usata è "c'era molto traffico", quando poi, in realtà, è il nostro partire in ritardo a provocare un naturale ritardo sulla tabella di marcia ideale.
Eppure.
Eppure se non fosse proprio così?
Siamo tendenzialmente tutti puntuali rispetto a certi accadimenti e, per quanto ci malediciamo per la mancata ampiezza di vedute, in fondo siamo puntuali anche con i nostri appuntamenti con la sfiga.
E così oggi, sfigatamente parlando, mi tocca finire dei lavori, iniziarne degli altri e soprattutto non vedere il becco di un quattrino. Perché poi?
bah.. forse sono puntualmente troppo buona.
Clienti non troppo avvezzi al pagamento sono stati messi alla porta, nonostante fossero clienti storici. Puntuali, dopo cinque minuti, sono rientrati dando il dovuto, sottostimato e sottopagato.
A volte non si comprende, ma bisogna anche dare il tempo al tempo, perché lui tessa le fila della commedia. Anche se siamo stati sempre presenti e queste sono repliche di replicanti, magari scadenti.
Buon fine settimana, anzi buon inizio.

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