lunedì 27 maggio 2013

secondi freddi e imprevisti

siamo a maggio, eppure sembra un novembre che non abbiamo vissuto quest'anno. Tutti ne parliamo, con la nostra memoria corta di un inverno abbastanza decente (o per lo meno in quel di napoli) e che ha mietuto le solite vittime, né una di più, né una di meno rispetto alle stime preventivate dalle aziende farmaceutiche che hanno prodotto i loro vaccini.
Ho preso una nuova bustina di paracetamolo, unico antipiretico blando che posso assumere adesso come adesso.
Segno che il concerto di Bruce Springsteen ha mietuto quell'unica barriera immunitaria che stava, stoicamente, resistendo agli urti di numerosi fastidi e arrabbiature.
Non amo il freddo, posso capire la pioggia, ma questo freddo di maggio no.
E sia chiaro io posso stoicamente affrontare il caldo, ma il freddo mi inibisce le funzioni del povero neurone. Avendone uno, devo preservarlo dalla fuga verso posti più accoglienti.
Il lunedì è trascorso insieme al vento di maestrale, che spirava furioso nella torre A del centro direzionale. Con esso anche le previsione del mitico Fox, che pare abbia procastinato ancora più in avanti una ripresa delle sorti di questo povero segno, tanto maltrattato, che è il mio. Ed anche in questo caso, ci metto su una pezza.
Nel frattempo mi preparo ad un martedì da orsacchiotto, il leone l'ho lasciato, credo, al concerto di Bruce, anche per onorare Massimo Troisi e il suo meraviglioso amplombe.
Ora vado a stendermi, come la nutella su di una fetta di pane, sul mio bel letto amante e via.. verso quei sogni, che leggono la realtà, che dimentico di osservare, perchè troppo impegnata a costruire altri sogni.

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