domenica 25 agosto 2013

grigi burocrati e cellulite persistente

"Tesoro, come hai trascorso le ferie? Mi spiace che non siamo riusciti ad organizzarci per trombare, lo sai che non conosco posti abbastanza appartati e discreti dove poter consumare il nostro amplesso.
Certo, mi rendo conto che la cosa possa esser fastidiosa, soprattutto perché ti ho proposto io, ma, capiscimi...
Magari quando inizierà l'inverno mi sarà più facile muovermi.. si magari ti avverto prima se vuoi trombare ed hai tempo, ci organizziamo..."
E già, si è voluta la parità dei sessi e degli amplessi, e così ti ritrovi delle mezzecartucce come presunti amanti virtuali, che non sanno prendere alcuna iniziativa oltre al suggerirti una pagina in cui ci sono elencati nomi di improbabili motel.
E se hai voglia di lasciarti andare? Intendiamoci, il sesso selvaggio è ben accetto, ma se per caso avessi voglia di lasciare e prendere qualche pezzettino di anima, forse solo per un po' di tenerezza, potresti dire serenamente "facciamo l'amore?"
E già, bella la parità, dove lei, oltre al resto, deve pure pensare a cosa deve inventarsi per trombare e deve celare in compartimenti stagni, come un uomo, anche solo le esigenze della sua anima.
Se poi lei è libera da impegni sentimentali, allora il granchio è praticamente più vicino di quanto si immagini.
Beh su, ma in fondo che male c'è? Dico, a pensarci bene, che male c'è? Ognuno si camuffa. Camaleonti di nuova generazione che non sanno gestire parole e gesti, burocrati dei propri fisici più o meno scolpiti addosso ad un'anima che teme di restare vincolata ad una verità più o meno comoda.
Il grigiore della mattinata fa da cornice a considerazioni scontate come la presenza della cellulite sui miei fianchi. Abbondante, ma non troppo, e persistente quanto basta.
Sta per piovere. La terra già profuma. Oggi spero di non vivere dentro matrix.

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