domenica 11 agosto 2013

Nuvole (dedicato ad un canto sorridente)

I giorni non sono più gli stessi, faccio chilometri attorno ad un letto, che sembra immenso da quando tu non ci sei più a riempirlo assieme a me. Ho l'impressione che il tempo passato sia stato crudele e che abbia voluto il suo dazio prima del necessario, prima del giusto.
Cammino chilometri attorno a quel letto, le lenzuola non mi obbediscono come quando, in caserma facendo ordine, rifacevo la branda.
Quanto tempo è passato, sembra ieri l'altro. Il tuo sorriso luminoso, quegli scontri fhe duravano quanto e come un temporale estivo.
E l'amore. L'amore non conta mai le ore , i minuti o, per i fortunati come noi, gli anni. L'amore c'è o non c'è. È un po' come dire che si fa l'appello: o è presente o è assente. E se assente, sarà giustificabile. Sempre. L'amore non ha tempi che si consumano come fossero benzina per motori ad iniezione. L'amore sembra una combinazione rara, per chi non ha avuto la fortuna di apprezzarlo, ma invece l'amore è quella continua meraviglia di gesti, di fatti, di brividi.
Chi giudica l'amore è un folle. Chi pensa di poterlo trattenere tutto, anche solo per un breve istante, perderà anche se stesso. Non esistono scambi equivalenti, non c'è altra merce che si possa desiderare di ottenere pagando un prezzo diverso dall'amore stesso.
E il tempo? Il tempo gioca e l'amore vince. Chiedete in giro, se non si è convinti, chiedete in giro.
Nessuno vi risponderà di non volere l'amore. Tutti ne vogliono, molti ne danno, pochi sono ricambiati. E a questi ultimi chiedete se il tempo ha realmente importanza e se ha un peso.
Io lo vedo qual è il peso che richiede il tempo.
Mi sono seduto accanto al letto, dove mi hai guardato, aspettandomi prima di andare via, guardo quel soffitto anche io e penso che sono stato fortunato per una vita intera. Altri lo sono per molto meno tempo che è stato concesso a noi due.




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