domenica 8 settembre 2013

collezioni

Non sono mai stata una capace di collezionare alcunché. Un po' perchè mi sento frettella (traduzione napoletana di un ben più armonico ed accattivante "i want it all, and i want it now" dei queen), un po' perché sono sempre rimasta priva della gioia di completare un fetentissimo album.
Da bimba cresciuta, le cose non sono cambiate, anzi se vogliamo, sono peggiorate. Hai voglia a meditare e placare le tue zampe, riflesso condizionato di una mente che produce troppi sogni, troppo grandi e belli sai (cit.). Hai voglia a trasformare tutte le tue vibrazioni in energia che viene celata in un corpo abbastanza poco individuabile nella massa.
Così ti celi. La voglia non c'entra più nulla. Lo fai perchè è troppo per tutti quelli che ti hanno attorno. Lo fai perchè celare è un gioco, la cui gestione è però complessa sulla lunga.
Da piccola spesso dicevo che volevo mi si regalasse qualcosa, non mi interessava il cosa nello specifico, il più delle volte mi sarebbe piaciuto avere semplicemente un dono, una finta cosa comprata solo per arruffianarmi. Ovviamente per la mia educazione non era contemplabile e così sono rimasta con la voglia, insana, di volere sempre qualcosa di nuovo, che tuttavia non posso mai avere.
E qui veniamo al fatto che non mi accontento. Il che sarebbe anche un bene, se però, vuoi la pigrizia che mi accompagna, vuoi la frettellosità smaniosa che prende il sopravvento in giornate uggiose e non, insomma, non mi lagnassi di continuo.
Lo vedo. E si, lo vedo che mi lagno. Mi lagno del fatto che nessuno mi regala niente (la vita non mi pare abbia un outlet da qualche parte), mi lagno del fatto che devo sudarmi tutto quello che faccio (non c'è chi non paghi un prezzo per la sua fortuna), mi lagno del fatto che, nonostante tutti gli sforzi compiuti in tutti i sensi, i risultati tardino a venire e mi scatta l'ansia mangiasperanza e mangiavita (l'autolesionismo mentale è il mio forte). Insomma diciamoci la verità, caro il mio psicologo da quattro bottoni bucati, io colleziono lamentele, autoprodotte, e smalti.
Chiaramente sugli ultimi avrei qualcosa da dire per quanto concerne le nuances sul rosa, ma lo so prima o poi riuscirò a fare pace anche con loro, che da anni mi fanno venire l'orticaria.

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