lunedì 2 settembre 2013

rientro in città

scrivo da una postazione differente dalla mia solita. Sono nella stanza del dipartimento, ovviamente in fortissimo anticipo sul mio orario universitario. Mi sto godendo questo momento di silenzio e di pace. Tra un'ora si inizia la quadriga degli studenti.
Ho passato un'estate a cercare di non fare nulla. In effetti ci sono riuscita. Ho persino evitato di fare il mio solito viaggio. Ma quello spero di recuperarlo in qualche modo.
Da questa postazione insolita, osservo come il sole entri nelle feritoie delle strade, Via Sedile di Porto sembra si stia ridestando lentamente da un'arsura che le ha cambiato il volto per un paio di mesi. La polvere dei lavori si è fermata, i lastroni sono tornati al loro posto e le macchine sono parcheggiate in fila indiana, incastrate alla perfezione.
Il tribunale attenderà la mia presenza fino a domani, quando il rientro sarà completato di tutti gli elementi della normalità.
L'ultima mezz'ora sarà di programmazione. Già... mi programmo i fine settimana, le uscite, la ripresa delle attività sportive o quasi, e persino certo lavoro che dovrà esser costretto in ranghi più piccini.
Ok. Ora voglio andare in ferie. Troppo pensare.
Ho deciso di pensare meno, parlare meno e scrivere di più. Insomma triplicare la passione, migliorare il lavoro e allergerirmi.
Si, mi metto a dieta. Sigh. 

Nessun commento:

Posta un commento

Visualizzazioni totali