venerdì 15 novembre 2013

buon compleanno

E domenica arriverà, assieme al suo carico di solite aspettative troppo alte per un giorno qualunque. Come se sentissi la signorina Giulia cantata da Eros Ramazzotti nell'album in ogni senso, di cui ho ancora da qualche parte la cassetta, fosse in realtà stata scritta per me.
"aspetti sempre una domenica,
ma l'amore, per andarsene,
scelse il giorno prima
e tu? tu aspetti sempre una domenica,
come te l'eri immaginata tu"
e poi? e poi nulla. I giorni sono diventati tutti uguali, il lavoro, la gente, i pensieri, ci si aspetta sempre molto da se stessi e anche dai propri sogni. Come se accontarsi sia una brutta cosa.
Ed aspetto. Aspetto quella domenica, quel giovedì, quel lunedì, quel sabato, quel mercoledì, quel venerdi, quel martedì che ti cambierà solo grazie ad uno sguardo, lasciato sospeso, come un caffè da bersi.
Ho voglia di mare, di occhi che mi portino lontano, che mi camminino di fianco, che mi guardino le spalle e che guardino assieme ai miei verso il futuro. Ho voglia di rose rosse e di un biglietto con pochissime parole e una chiara intenzione. Ho voglia di un profumo che mi ricordi un'emozione o una lite, della pioggia e delle braccia che ti tengono stretta e protetta.
Ho voglia di qualcuno che non si arrenda subito. Ho voglia di tutta la tenerezza possibile e di tutta la ruvidità di uno spigolo affilato. Ho voglia di litigare bruscamente per poter far pace dopo giorni di polemiche e veleno buttato sulle ferite. Ho voglia di non arrendermi, di non piegare la mia identità e le mie strampalate idee.
E domenica arriverà, assieme alla sveglia di mia madre che mi abbraccierà per prima, dopo aver alzato la tapparella, e poi sarà il turno di mio papà, che da bravo orso giocherellone, mi schioccherà un bacio sulla guancia.
E arriverà domenica e manderò, come un giorno qualunque, ramengo tutti. 

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