giovedì 28 novembre 2013

l'afonia del giorno dopo

Che sia stato il concerto rock che sono andata a vedere fino a casalecchio di reno [placebo nda], che sia stato il clima accogliente e caldo quasi estivo delle giornate dello scorso fine settimana nella stessa bologna [gelo-freddo-pioggia non alternati ma tutti insieme nda], o che sia stata l'inaspettato caldo di una mattinata napoletana e la sua repentina escursione termina da fare invidia al ciclo giorno/notte su mercurio... ecco io sono stata per due giorni con la febbre a 39. Per la precisione sono partita subito altina. 39.8 per chi se lo stesse domandando. Per poi mantenermi costante tra i 38.3 e i 39, così per gradire ecco.
Chiaramente mi sono fatta di tachiripina varia ed assortita. Il risultato è giunto stamani. 37. E voce andata.
Per una che non sta mai zitta essere afona è come il periodo di riposo forzato per un maratoneta. Ecco. Io. Un leone in gabbia che non riesce più a sparar cazzate e non riesce in alcun modo a prendere l'afonia come un dono, che gli è spuntato tra capo e collo.
Del resto, ultimamente c'è anche da dire che vedo il mondo totalmente nero. Cioè non grigio antracite o nero fumo. No, no. Proprio nero. Senza appello e senza cassazione.
Come la somma di tutti colori che resta imprigionata e che non riesce ad essere sputata più fuori.
E il bianco? boh, il bianco qualcun'altro se l'è rubato. e io sono rimasta così, basita, con la faccia delusa di chi si è impegnato tanto e poi arriva la solita mazzata di turno che avresti voluto tener buona per altri momenti.
Cosa facciamo allora? Si smette di lottare? Si continua imperterriti a lamentarsi? no. Ma sommesso.
Non riesco a dire un no di quelli decisi che ti rimettono in pari col mondo, di quelli, insomma, che ti caricano per fare ancora qualche metro più avanti.
Così oggi mi devo accontentare di un no sommesso, triste, quasi troppo abbattuto dai troppi AspettaNonOra ricevuti.
Però mi chiedo perché se annuncio al mondo di essere afona, il mondo viene a sfottermi e mi continua a telefonare?
E soprattutto perché continuano ad essere telefonate di lavoro a cui non posso non rispondere? Ma porca miseria....
allora vi lascio con qualche nota che sento nelle mie orecchie dell'anima...

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