venerdì 6 dicembre 2013

ad un passo dal sentire



titolo che non si completa con la canzone di elisa, ma che ora, nel finale di un weekend simile alle giostre più ardue, mi fa ricordare di quello che ho sentito. nei sogni in fondo ad un pianto..
la settimana scorsa ho notato una assonanza tra una canzone di dolcenera e quella di elisa..mentre la ascoltavo sentivo sempre di più questa di elisa..e di colpo..il tempo, il mio amatissimo kronos, mi ha fatto ricordare..una giornata di pioggia leggera, in una stanza buia, un po' umida, una radio che gira all'infinito la nuova di elisa e due corpi vicini.
ho smesso di ricordare le cose belle per non ricordare le brutte.
ho smesso di perdonare e di dimenticare tutto, perché avevo troppo sofferto per non essermi resa conto che l'amore è altro.
ho smesso di ricordare che sapore avesse la pioggia o la fuga dalla città in direzione di un nonluogo non troppo lontano e non troppo vicino.
ho smesso di ricordare quello che questa canzone mi aveva dato. ho smesso di ricordare quello che avevo provato. poi una assonanza ti apre la memoria in due e, mentre guidi, nel traffico, ricordi ogni cosa: ogni parola sussurrata, ogni movimento del tuo corpo, ogni movimento del suo corpo, ogni respiro, ogni sorriso, ogni calda lacrima che scorreva sul tuo volto perché per la prima volta sentivi quell'amore che non avevi ancora provato e che, di lì a poco, non avresti più sentito.
non ho voluto ricordare più nulla di quella giornata, perché mi sarei solo fatta del male, mi sono detta. ed ho messo davanti ai miei occhi solo il dolore, perché potessi non provarlo più, come se, guardando il mondo attraverso gli errori commessi, avrei potuto non commetterne altri.
non è così. la vita è un meraviglioso errore continuo. assolutamente meraviglioso. esattamente come quel giorno in cui non ho creduto che il cd si fosse solo incagliato e che ora credo con tutta me stessa che il caso non esiste, per cui, quel disco era tutto l'amore che qualcuno in quel momento provava per me e non sapeva in altra maniera raccontarmelo. l'ho amato così tanto da poter affrontare tutto. ho affrontato tutto per amarlo fino alla fine di me.
ora ho capito che il bello salta fuori così. con una assonanza tra due canzoni.
per tutto quello che ho sentito dirmi contro sabato pomeriggio. per tutto quello che ogni giorno io provoco. per tutto l'odio che mi hanno rovesciato contro perchè non mi si possiede e perchè io non ho intenzione di possedere alcuno, per tutto questo io amo. e non ho più paura di ricordare quel che ho provato quel giorno. non ho più paura di sentirmi raccontata in una canzone che parla di una ragazza lontana dai sogni impossibili e meravigliosi. chi ha paura di me, ora che mi scopro così senza alcuna protezione? chi ha tanto coraggio da non temermi?

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