a sproposito..


È il giorno di san lorenzo. Stanotte al solito mi ritroverò a guardare le stelle per il piacere di stare con il naso all’insù e per la “scaramanzia” di poter chiudere con alcuni pensieri, magari affidandoli ad un po’ di spazzatura celeste..
Ennesimo pomeriggio passato al mare.. ennesimo allenamento (400metri scarsi tra stile e rana)nella speranza di poter rimettere i muscoli, i rotolini e gli airbag, ai loro giusti posti.. ennesima conquista..25enne d.o.c. ovvero tipico modello estate 2009... fisico parecchio scolpito a forza di palestra e magari di qualche pasticca per velocizzare l’effetto, tatuaggio ben in vista, occhietto furbo e parlantina moderata.
Se posso dire che non ci sono più i “rimorchiatori” di una volta, in compenso posso dire che ci sono mandrie di fisici decisamente succulenti..
per mandria intendo proprio una massa di animali variamente tatuati o puntellati da piercing come può essere una mandria di begli esemplari, magari non necessariamente di razza, a volte decisamente ruspanti, ma tutti convinti di esercitare quel giusto fascino da non dover far altro che attendere che qcnA gli rivolga la parola..
Sob..ruoli invertiti..un esercito di presunti mustang, che credono di dover essere presi, magari anche al volo, prima che termini, se non altro, l’effetto dei vari additivi usati per pomparsi..
E noi belle donnine? (littizzetto cit.) beh ci si divide in quelle che stanno al gioco con il finto lazzo dell’andare in giro svestite (il più delle volte con ottimi risultati, se si mira ad una conversazione fatta di sole vocali) e altre che, al contrario, nostalgiche dell’uomo che almeno dovrebbe tentare di fare il minimo (e per minimo intendo anche il semplice “ciao..”) si impuntano e con la pazienza, tipica solo di un cecchino, restano in vetrina.
Ovviamente appartengo alla seconda categoria, anche perchè non ho mai trovato comodissimo andare in giro “ignuda”, eppure guardo e sono guardata..a volte ci scappa un numero di telefono, altre una serata in giro e a volte, se me la conta proprio buona..se non si è semplicemente dei mustang finti con dentro il cervello solo pallottole di lanugine, che corrono felici, beh..diciamo che mi diverto decisamente...al di là delle vocali.. ^^
A sproposito di parte1

Se la prima parte era concentrata sulla descrizione di giovani vitelli marchiati, questa seconda parte la dedicherei, in attesa di idee migliori per l’avvenire(ovviamente non proponetemi di essere seria che qua è già una vita di stenti!), ad un dibattito sollevato da pochissimo da una mia aspirazione, ovvero una campagna di sensibilizzazione contro la nebulizzazione delle palle. Per chi non ne fosse a conoscenza la teoria della nebulizzazione è stata egregiamente formulata da Paolo Migoni al premio Massimo Troisi di quest’anno riferendosi al petulanza(estiva)della moglie.
Già perché il Paolo ha ragione, l’essere moglie assume caratteristiche, diciamo così, insopportabili soprattutto d’estate o comunque in condizione di vacanza..
essendo femmina, ma per fortuna di un uomo, non ancora moglie, so che le mogli, appena si va in vacanza, raddoppiano il loro stato di allerta nei riguardi della loro trottolino amoroso dudu-dadadà. Perchè se l’uomo di norma si sbraga..d’estate si scatafascia..nessun ritegno per la normodecenza – standard ignoto agli essere maschili accoppiati – anche perchè loro non sono sposati ma sono ammogliati, cioè portatori sani di una moglie in giro una sorta di facente-funzione-mamma-48h-no-stop...e questo vale anche per il mio adorato papà..che è portatore sano di moglie-croce-teng’arteteka’...Di qui..se tanto mi da tanto..capisco perché amici mi hanno consigliato di smettere di frequentare tribunali e di iniziare con le palestre et similia...in questo modo avrei l’indubbio vantaggio di non potere assumere la condizione di rompi-maroni-a-gogò tipica della condizione femminile...(e che fa il pari con la convinzione di aver sbagliato realmente tutto nella vita!) O.o
Ma la mia campagna di sensibilizzazione, va oltre l’annosa questione marito-moglie, cerca in realtà di essere un inno al “facitem’ sta’ quiet!” napoletano, alla ricerca di uno status di felicità epicurea, insomma di una tranquillità mentale che cerca di tenersi lontano dal troppo.
Si! Perchè il troppo storpia! e la mia pazienza, solitamente sovrabbondante e paragonabile alle volte solo a quella di Giobbe, di fronte a situazioni che eccedono, tende a consumarsi come un cerino per sigarette...sempre troppo in fretta rispetto al primo tiro effettivo di nicotina nei polmoni.
Quindi basta alle smancerie sbandierate che, dopo quindici giorni muoiono (per una volta tentate di essere meno banali..durate almeno un anno, se no di che parliamo?), basta alla ricerca spasmodica di notizie nuove (per una volta una sana ripassata delle proprie faccende fa bene), basta con l’imitazione della zeccacavallina o cavalletta che dir si voglia (del sano relax rende più attivi poi...maronn), basta con il cercare di correggere la mia sindrome avanzata di peter pan e soprattutto basta con l’io-so-tutto-anche-il-tuo-funzionamento e il puffo quattrocchi!
Personalmente ritengo che il periodo che va da dicembre 2008 a buona parte di luglio 2009 sia stato il trionfo degli scassatoridiminchia, che non hanno segni particolari oltre quello, evidente, di consumare la tua pazienza fino a rendere te, tranquilla e gioiosa (qcn mi potrebbe pure dire energetica...quindi scz) tipa, una insopportabile irascibile zita cuntignosa..di qui...viva il mare, viva la spiaggia e viva la tranquillità mentale del ERASE senza rewind!!
Vi lascio con la speranza che la campagna di sensibilizzazione riesca almeno nell’intento di preservarmi dagli scassatori professionisti e dagli aspiranti, e soprattutto di non farmi diventare una scassatrice!
A sproposito parte II

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